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Rita Dalla Chiesa e Carlotta Mantovan: il dolore per la morte di Fabrizio Frizzi

Gossip
12 aprile 2018 12:04 Di redazione
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Come se il dolore per la perdita di una persona cara dovesse dipendere dal ruolo che uno ha oppure ha avuto nella vita di un individuo. E’ questa la situazione che sta vivendo adesso Rita Dalla Chiesa, ex moglie di Fabrizio Frizzi, morto lo scorso 26 marzo in seguito a un’emorragia cerebrale. In molti stanno criticando il dolore che la donna sta provando non ritenendolo idoneo in quanto il conduttore si era risposato con Carlotta Mantovan.

La conduttrice però ha rilasciato un’intervista al settimanale “Chi” in cui risponde a queste critiche: “Alla gente che per strada mi ferma per farmi le condoglianze rispondo sempre allo stesso modo: ‘Le porgerò a Carlotta, la moglie’. Forse non ho più un ruolo per poter stare così male per Fabrizio. La società divide tutti secondo vari ruoli, come se fossimo squadre di calcio. Senza pensare che il dolore è dolore. Punto“.

Rita Dalla Chiesa spiega anche il rapporto che aveva con Fabrizio e poi con la moglie Carlotta: “Carlotta gli è stata vicina nella sua malattia, invece io con lui ho vissuto tante cose bellissime. Ho capito un’altra cosa: gli ho voluto così bene perché l’ho incontrato subito dopo la morte di mio padre, è stato lui a salvarmi dalla violenza di quel dolore. Ha vissuto i miei anni più bui con una consapevolezza e una maturità non comuni per un ragazzo di 25 anni. Con Fabrizio siamo diventati fratelli. E anche con Carlotta, se lo vorrà, quando lo vorrà, sarò una sorella per sempre. Io ci sarò per lei e per Stella. I due amori di Fabrizio. Non mi piace quando ci chiamano prima e seconda moglie. Noi siamo delle donne che hanno amato lo stesso uomo in due momenti diversissimi della vita“.

Per rispondere a tutti questi attacchi insensati la giornalista ha anche pubblicato uno stato su Facebook ch einvita tutti a riflettere prima di parlare e giudicare gli altri: “Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere, mettiti le mie scarpe e percorri il cammino che ho percorso io. Vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io, cadi la’ dove sono caduto io, e rialzati come ho fatto io. Luigi Pirandello.”.

Fonte: VocediNapoli

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