Ultimo aggiornamento sabato, 18 agosto 2018 - 19:56

Mark Salling è morto: la star di Glee si è suicidato dopo i problemi giudiziari

Gossip
30 gennaio 2018 22:41 Di lazzaro
2'

Gli ultimi anni sono stati davvero difficili per Mark Salling. Dal successo ai guai giudiziari fino al suicidio. Salling è stato trovato morto a Los Angeles River, vicino alla sua casa a Sunland. L’attore era famosissimo per il ruolo di Noah “Puck” Puckerman nella serie tv Glee. Secondo quanto riportato dal sito Tmz, l’attore si sarebbe suicidato impiccandosi, ma il suo legale, Michael J. Proctor, non rivela le cause della morte.

ARRESTATO MARK SALLING: I DETTAGLI DELLE ACCUSE

La polizia ha rinvenuto il corpo per caso, pare infatti che alcuni agenti in un campo hanno trovato l’auto di Salling e a pochi passi (vicino ad un fiume) il corpo del ragazzo impiccato ad un albero. Mark Salling era in attesa della condanna dopo essersi dichiarato colpevole di possesso di immagini pedopornografiche, la sentenza era prevista per il 7 marzo e lo avrebbe portato in galera per i prossimi quattro/sette anni. Le accuse sono state formulate dopo una perquisizione avvenuta nel 2015: sul suo computer erano state ritrovate circa cinquantamila fotografie di minorenni. L’attore aveva già provato a suicidarsi lo scorso agosto tagliandosi le vene.

MARK SALLING TENTA IL SUICIDIO TAGLIANDOSI LE VENE

Inoltre Salling nel 2013 era stato coinvolto in un caso di stupro: una donna lo aveva accusato di essere stata violentata senza l’uso di precauzioni. Inoltre a marzo del 2015 l’attore aveva versato 2.7 milioni di dollari a una sua ex fidanzata che lo aveva accusato di averla picchiata. Salling è il secondo protagonista di Glee a morire in circostanze drammatiche: nel 2013 Cory Monteith era stato trovato morto in una camera d’albergo a causa di un mix di eroina e alcol.

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